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Regno Unito, la BoE corre ai ripari e acquista titoli di Stato per stabilizzare il mercato

L’intervento della Bank of England è servito a calmare il mercato obbligazionario ma non è riuscito a stabilizzare la valuta britannica. Gli acquisti dei Gilt inizieranno il 28 settembre e le aste termineranno il prossimo 14 ottobre

La Bank of England ha deciso di intervenire sul mercato obbligazionario del Regno Unito per cercare di stabilizzarlo, dopo il recente sell-off dei bond britannici e il crollo della sterlina. La Banca inizierà dunque ad acquistare Gilt (i bond inglesi) a lunga scadenza a partire dal 28 settembre per “ripristinare condizioni di mercato ordinarie” e scongiurare un “rischio materiale per la stabilità finanziaria del Regno Unito”. 

“Gli acquisti saranno strettamente limitati nel tempo”, ha però precisato la Bank of England, “sono destinati ad affrontare un problema specifico nel mercato dei titoli di Stato a lunga scadenza”. Le aste si svolgeranno da oggi fino al 14 ottobre e “gli acquisti saranno effettuati in modo regolare e ordinato una volta che i rischi per il funzionamento del mercato saranno giudicati attenuati”. La mossa d’emergenza arriva dopo che durante la mattina del 28 settembre il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito il Regno Unito delle conseguenze economiche il suo maxi piano di tagli fiscali sta avendo sul mercato, raccomando una rimodulazione. 

La BoE teme che il Regno Unito cada in una profonda crisi finanziaria 

“Stiamo monitorando molto da vicino gli sviluppi nei mercati finanziari alla luce del significativo repricing delle attività finanziarie del Regno Unito e globali”, si legge nella nota ufficiale della Bank of England. “Questo repricing è diventato più significativo negli ultimi giorni e sta colpendo in particolare il debito pubblico del Regno Unito a lunga scadenza. Se le disfunzioni in questo mercato dovessero continuare o peggiorare, ci sarebbe un rischio materiale per la stabilità finanziaria del Regno Unito. Ciò comporterebbe un inasprimento ingiustificato delle condizioni di finanziamento e una riduzione del flusso di credito all’economia reale. In linea con il suo obiettivo di stabilità finanziaria, la Banca d’Inghilterra è dunque pronta a ripristinare il funzionamento del mercato e a ridurre i rischi derivanti dal contagio alle condizioni di credito per le famiglie e le imprese del Regno Unito”.

Nonostante questa mossa, la BoE ha comunque evidenziato che l’obiettivo annuale del Comitato della banca di una riduzione dei titoli obbligazionari di 80 miliardi di sterline rimane inalterato e invariato. Alla luce delle attuali condizioni di mercato, l’esecutivo della Banca ha posticipato l’inizio delle operazioni di vendita di Gilt che avrebbero dovuto iniziare la prossima settimana. Le prime operazioni di vendita di bond avranno luogo il 31 ottobre e proseguiranno successivamente. La Banca pubblicherà a breve un avviso di mercato che illustrerà i dettagli operativi.

I bond inglesi scendono ma la sterlina crolla nonostante le BoE

I rendimenti dei titoli di Stato hanno virato al ribasso dopo l’annuncio della Banca d’Inghilterra: il Gilt a 10 anni è sceso dal 4,5% al 4,2%, mentre i rendimenti a due e cinque anni sono in calo entrambi sulla soglia del 4,55. La sterlina, invece, cala ancora dell’1,50% contro il dollaro a 1,05 dollari. L’intervento di emergenza della Banca d’Inghilterra nel mercato obbligazionario ha calmato i nervi tra i commercianti di Gilt, ma non è riuscito a stabilizzare la valuta britannica. (riproduzione riservata)

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