T-BOND: PREZZI IN DISCESA, RENDIMENTO TITOLO A 2 ANNI AI MASSIMI DAL 2007

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 14 set – Continuano a scendere i prezzi dei titoli del Tesoro, dopo un’inflazione piu’ alta del previsto. Ad agosto, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati rispetto al mese precedente, al contrario delle attese; superiore al consensus anche il dato annuale. Lo scorso mese, i prezzi sono aumentati dello 0,1%, contro attese per un -0,1%, dopo il dato invariato di luglio (confermato). Lo ha comunicato il dipartimento del Lavoro. Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, e’ cresciuto dello 0,6%, contro attese per un +0,3%. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +8,3%, meno dell’8,5% di luglio, ma piu’ dell’8% delle attese. Il dato “core” e’ cresciuto del 6,3%, dopo il +5,9% di luglio, con le attese che erano per un +6%. Nell’ultimo mese, i prezzi energetici sono diminuiti del 5%, mentre i prezzi dei generi alimentari sono aumentati dello 0,8%, per un rialzo annuale rispettivamente del 23,8% e dell’11,4%, quest’ultimo dato il piu’ alto dal maggio 1979. Questi dati, per gli analisti, non faranno altro che confermare la linea aggressiva della Fed per contrastare l’inflazione: tra una settimana, la Banca centrale alzera’ molto probabilmente i tassi d’interesse di 75 punti base per la terza volta consecutiva. Addirittura, i future sui Fed Funds (che indicano le possibilita’ che il mercato attribuisce a una mossa di politica monetaria) attribuiscono ora un 35% di possibilita’ a un rialzo dei tassi di un punto percentuale.

In un comunicato stampa diffuso dalla Casa Bianca, il presidente Joe Biden ha dichiarato che “ci vorranno piu’ tempo e determinazione per far scendere l’inflazione”. Oggi, pubblicato un altro dato sull’inflazione, ovvero i prezzi alla produzione, diminuiti dello 0,1% rispetto al mese precedente, in linea con le attese. La componente “core” – quella depurata dalle componenti piu’ volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici – e’ cresciuta dello 0,4% rispetto al mese precedente, contro attese per uno 0,3%. Rispetto a un anno prima, i prezzi alla produzione sono aumentati dell’8,7%, dopo il 9,8% di luglio, contro attese per un 8,8%. Per il dato ‘core’, rialzo del 7,3%, dopo il 7,6% di luglio, contro attese per un 7%. Tornando ai titoli del Tesoro, il rendimento – che si muove inversamente ai prezzi – del decennale e’ in rialzo al 3,457% dal 3,423% di ieri; il 2021 e’ stato chiuso intorno all’1,51%. Il rendimento del titolo Usa a tre mesi e’ in rialzo al 3,268%, dopo essere salito ieri oltre il 3,32%, ai massimi dal 2 gennaio 2008. Il titolo a due anni ha toccato il 3,805%, il massimo dal novembre 2007.

Questo l’andamento delle altre scadenze: Titolo a 2 anni, rendimento ora in rialzo al 3,799%.

Titolo a 5 anni, rendimento in rialzo al 3,633%.

Titolo a 30 anni, rendimento in ribasso al 3,526%.

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