Crypto e Bitcoin: crollo definitivo? | Cosa serve per ripartire subito [Analisi]

Profondo rosso nel mondo delle cripto e di Bitcoin, così come sui mercati azionari. Un crollo innescato, chiaro come il sole, dai dati sull’inflazione che si sono dimostrati essere al di sopra delle aspettative di mercati e analisti. Dati sull’inflazione che continuano ad essere lo spauracchio principale per quanto riguarda i mercati di rischio e anche per lo stato di salute dell’economia in quanto tale.

Inflazione fuori controllo anche negli USA, nonostante la proverbiale cura da cavallo sia partita con largo anticipo rispetto ad esempio all’Europa. Momenti duri? Non è detto, perché a notizie non entusiasmanti si abbina una reattività nervosa dei mercati non sempre giustificata dai fatti. E forse avrebbe sempre meno senso continuare a parlare di bear market per cripto e Bitcoin, dato che il problema è comunque diffuso anche su altri mercati.

Indice pagina

  • 1 .Profondo rosso per le cripto e Bitcoin: distrutti i guadagni dell’ultima settimana
  • 1.1 .Quali dati saranno importanti e perché: il futuro di breve
  • 1.2 .Situazione complicata, ma i mercati presto potrebbero cambiare rotta

Profondo rosso per le cripto e Bitcoin: distrutti i guadagni dell’ultima settimana

Sembrerebbe quasi un copione scritto da chi nutre un odio decisamente profondo per il mondo delle cripto e di Bitcoin. Dopo una settimana che aveva fatto ben sperare e che aveva riportato tanto $BTC quanto il resto del comparto su livelli di prezzo decisamente interessanti, si è abbattuta come una scure l’inflazione su tutti gli asset di rischio e dunque anche su Bitcoin e compagnia.

Sarà Federal Reserve a guidare le danze

Un crollo verticale e di quasi il 10% per Bitcoin, che ha pagato un prezzo mediamente più alto dovuto anche alla corsa di maggiori proporzioni dalla quale arrivava, ma che comunque non ha risparmiato neanche Ethereum e il resto del comparto altcoin.

Il perché è semplice tanto da realizzare quanto da spiegare: un’inflazione al di sopra delle aspettative segnala che la cura a colpi di rialzi dei tassi da parte di Federal Reserve sta funzionando meno di quanto ci si aspetti, e che dunque ci saranno altri periodi piuttosto cupi per l’economia in generale, conditi appunto da altri rialzi consistenti per i mesi a venire.

Il rischio è ora di trovarsi con rialzi di addirittura 100 punti base per il prossimo appuntamento del FOMC di settembre, mentre ci sono pochissimi dubbi che i tassi verranno rialzati di 75 punti base. Cosa che non è fine a se stessa, perché ha degli effetti compressivi sull’intera economia. Economia che ha già iniziato a provare diversi segni di cedimento anche negli USA.

Quali dati saranno importanti e perché: il futuro di breve

Ci sono diversi fattori che aiuteranno a determinare l’andamento del mercato di tutti gli asset di rischio, e dunque anche del mercato cripto.

  • Tassi di interesse

Sono l’aspetto più importante. Parliamo delle prossime decisioni di Federal Reserve che riguarderanno i tassi di interesse in area dollaro. Rimane questo il fattore più importante che determinerà l’andamento dei mercati. L’appuntamento è per il prossimo 20-21 settembre, quando gli occhi e le orecchie di tutto il mondo saranno appunto puntati sul FOMC.

  • Dati su occupazione

Jerome Powell, il capo di Fed, ha sempre ritenuto questo dato il più importante per segnare il massimo possibile dell’azione della banca centrale degli USA. In altre parole, finché questo dato negli USA sarà buono, Fed si sentirà in potere di poter alzare i tassi senza grosse conseguenze sull’economia. Dato che ha iniziato a dare segnali di cedimento: chi vuole vedere il mercato degli asset di rischio ripartire a stretto giro di posta, dovrà scommettere su un dato in ribasso, che segnalerebbe un’economia già in difficoltà e dunque la necessità per Fed di tirare i remi in barca.

  • Guerra

Ci sono state delle evoluzioni importanti negli ultimi giorni, anche se sembrerebbe comunque lontana la possibilità di una fine del conflitto a stretto giro di posta. Si tratta di una preoccupazione che sembrerebbe però riguardare maggiormente le economie europee e in misura minore quella americana.

  • Prezzi petrolio

Se ne parla poco. Tuttavia nonostante un rilascio importante delle riserve strategiche USA i prezzi continuano a rimanere piuttosto alti. E di conseguenza rimangono alti i costi per le imprese e per i cittadini. Difficile pensare anche qui ad un ritorno alla normalità a stretto giro di posta.

Situazione complicata, ma i mercati presto potrebbero cambiare rotta

Almeno di breve periodo. Secondo la maggior parte degli analisti i mercati hanno scontato già condizioni pessime e in parte anche un eventuale arrivo di rialzi per 100 bps, che comunque ad oggi è meno probabile, sempre secondo suddetti mercati, rispetto a quello di 75 bps.

La situazione è grave, si sta facendo anche seria, ma la paura totale che ha dominato la sessione di ieri negli USA e poi quella asiatica potrebbe presto arrivare alla sua naturale conclusione. Dopotutto i mercati negli ultimi giorni ci hanno abituato a corsi e ricorsi importanti.

Rimane la necessità, in ogni nostro possibile movimento, di tenere conto di questa incertezza e di questo nervosismo. Entrambe situazioni che chi investe in cripto avrebbe dovuto già imparare a maneggiare.

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