Borsa, Europa contrastata. Bene il Ftse Mib, oro sotto 1.700 dollari l’oncia

Con un rialzo dei tassi Fed di 100 punti base il Pivot, ovvero il punto in cui i tassi avranno finito di salire, verrà raggiunto in anticipo. Dati macro targati solo Usa. Euro debole. Acquisti su Mps e Banco Bpm, su Tim pesa il downgrade di Hsbc 

Borse europee contrastate in avvio di seduta (+0,10% il Dax, -0,08% il Cac40, +0,28% il Ftse100 e +0,28% a 22.476 punti il Ftse Mib). Poco mossi i futures di Wall Street (+0,01% quello sul Dow Jones e +0,02% quello sull’S&P500), mentre il potenziale sciopero ferroviario degli Stati Uniti questa settimana minaccia di spingere l’inflazione ancora più in alto. Circa 125.000 lavoratori potrebbero lasciare il lavoro se non viene raggiunto un accordo entro la scadenza di venerdì, con i colloqui tra le compagnie ferroviarie e i sindacati che non mostrano segni di progresso. L’interruzione sarebbe la più grande del suo genere dal 1992. La Casa Bianca sta valutando un decreto di emergenza.

Il Pivot, ovvero il punto in cui i tassi Usa avranno finito di salire, verrà raggiunto in anticipo

L’inflazione americana ad agosto è stata più alta delle stime (8,3% contro 8,1%), seppur in flessione rispetto a luglio (8,5%). I mercati hanno reagito in malo modo. Non tanto per l’entità del gap tra il dato e la stima, quanto per la tendenza. I contratti derivati danno una probabilità dell’80% circa a un aumento dei tassi da parte della Fed il prossimo 21 settembre, mentre per il restante 20% l’aumento sarà di 75 punti base. “L’inflazione da domanda in Usa non cala: +0,6% da un’attesa di +0,3% e si allontana il Pivot ovvero il punto in cui i tassi avranno finito di salire invertendo la tendenza. Il rialzo di 100 punti base nella prossima riunione della Fed è sul tavolo”, ha confermato Fabrizio Barini di Integrae Sim.

Ma ciò significherebbe “che il Pivot verrà raggiunto in anticipo. E che il ribasso dei tassi è più vicino”, ha aggiunto Barini. “Se così non fosse l’economia potrebbe cominciare a soffrire, allontanando gli Usa dal sentiero di crescita che rappresenta un altro dei dogmi della Fed. Se la tendenza è quella di rialzi di 75 punti base ogni mese, il target del 3,75-4,5% è prossimo. Oggi siamo all’1,75%”.

Dati macro targati solo Usa

Grande attenzione, quindi, all’uscita dei dati macro, targati solo Usa. Alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -6.000 unità a 222.000), i prezzi import ad agosto (precedente: -1,4% mese su mese; consenso: -1,2% mese su mese), l’indice Empire Manufacturing a settembre (precedente: -31,3 punti; consenso: -12,5 punti), le vendite al dettaglio ad agosto (dato precedente: invariato mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e l’indice Fed Filadelfia a settembre (precedente: 6,2 punti; consenso: 4,6 punti). Per poi passare alle 15:15 alla produzione industriale ad agosto (precedente: +0,6% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) con il tasso di utilizzo degli impianti ad agosto (precedente: 80,3%; consenso: 80,4%) e concludere alle 16:00 con le scorte delle imprese a luglio (precedente: +1,4% mese su mese; consenso: +0,8% mese su mese).

Il prezzo del gas sale ancora, oltre 220 euro

Il cambio euro/dollaro viaggia a 0,9958 (-0,11%) anche in attesa dei discorsi di alcuni esponenti della Bce: de Guindos, McCaul e Centeno. Tra le materie prime, scende dello 0,22% a 88,28 dollari al barile il Wti, in calo dello 0,37% a quota 93,78 dollari al barile il Brent. L’Ue ha confermato l’intenzione di proporre tasse sugli extra profitti delle società energetiche, nell’ambito di un piano per raccogliere oltre 140 miliardi di euro per aiutare gli Stati membri a fronteggiare la crisi energetica. La Commissione Ue valuta ancora l’ipotesi di un tetto al prezzo del gas russo. Il gas naturale europeo si porta a quota 223 euro a megawattora (+2,34%). 

Oro sotto 1.700 dollari l’oncia 

L’oro estende i recenti ribassi, scende sotto la soglia psicologica di 1.700 dollari a 1.695 dollari l’oncia (-0,77%) dopo che i dati sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno ulteriormente confermato che l’inflazione è rimasta inchiodata vicino ai massimi degli ultimi 40 anni ad agosto. Ora il metallo giallo è scambiato a circa 15 dollari al di sopra dei livelli minimi dell’anno, in quanto la serie di forti aumenti dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve ha spinto al rialzo il dollaro e gli investitori hanno cercato rendimenti migliori nel biglietto verde e nei Treasury. Quest’anno, inoltre, il metallo giallo non è riuscito a tenere il passo con l’inflazione statunitense. La pressione sui prezzi dei metalli preziosi dovrebbe continuare per il resto dell’anno, dato che gli operatori prevedono che i tassi d’interesse statunitensi supereranno la soglia del 4% entro la fine dell’anno.

Putin e Xi si incontrano a Samarcanda

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha in programma di incontrare il leader cinese, Xi Jinping, in Uzbekistan nel primo pomeriggio. I due leader si trovano a Samarcanda per partecipare a una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, un gruppo di sicurezza regionale. Avrà luogo anche un incontro a tre con il presidente mongolo, Ukhnaa Khurelsukh. Separatamente, il governo uzbeko ha detto che Putin si recherà a Samarcanda e incontrerà anche i leader iraniani, kirghizi, pakistani, turkmeni e uzbeki. Mentre il 16 settembre Putin incontrerà i leader di Azerbaigian, India e Turchia.

Il Btp rende oltre il 4% 

Il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,030% con lo spread Btp/Bund in aumento a 230 punti base in un mercato volatile con gli investitori che ragionano sulle prossime mosse di politica monetaria anche della Bce di fronte a un’inflazione che resta altissima, alimentata dallo shock energetico. Il 14 settembre i rendimenti dei governativi della zona euro sul segmento breve della curva, più sensibile alle aspettative di rialzo dei tassi, hanno toccato massimi pluriennali. Il capo economista della Bce, Philip Lane, ha indicato diversi altri rialzi dei tassi “tanto più consistenti quanto più ampio sarà il divario dal tasso terminale”, sottolineando che l’energia resta il fattore trainante dell’inflazione. Mentre la numero uno del Fmi, Kristalina Georgieva, ha chiesto ai banchieri centrali di essere “tenaci” nella lotta all’inflazione.

A Milano acquisti su Mps e Banco Bpm

Sul listino milanese sale dell’1,46% a 0,3624 euro Mps nel giorno dell’assemblea straordinaria degli azionisti per approvare l’aumento di capitale. Viceversa, scende dello 0,12% a 13,65 euro Stellantis che sta valutando investimenti “significativi” nei propri impianti europei per produrre energia elettrica, a fronte della minaccia di un’interruzione delle forniture di gas naturale dalla Russia, come ha detto l’ad, Carlo Tavares. Invece, l’ad di Eni (+0,34% a 11,85 euro), Claudio Descalzi, intervenuto all’evento Milano Parigi Capitali, organizzato dal gruppo Class Editori, ha preannunciato un inverno difficile senza il gas russo e indicato che l’Italia deve aumentare la propria capacità di importazione di gas naturale liquefatto dal prossimo anno. Quanto alle utilities Snam (+0,65% a 4,82 euro) e Terna (+0,39% a 7,156 euro) Société Générale ha alzato il giudizio da hold a buy. Invece, su Banco Bpm (+2,60% a 2,88 euro) è intervenuto l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, alzando la raccomandazione a buy (target price a 3,50 euro) e su Tim (-1,47% a 0,2017 euro) Hsbc, dimezzando il target price da 0,40 a 0,20 euro e riducendo il giudizio da buy a hold. (riproduzione riservata)

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