Forex, dollaro ancora in calo dopo dati Usa su inflazione

NEW YORK (Reuters) – Il dollaro perde altro terreno rispetto alle principali controparti dopo che i trader hanno ridotto le aspettative sul ciclo di rialzi a opera della Fed in seguito ai dati di ieri sull’inflazione statunitense.

Attorno alle 17, l’indice sul dollaro cede lo 0,3% circa a 104,900 il giorno dopo aver registrato il maggior calo su base giornaliera in cinque mesi, lasciando sul terreno l’1%

Diffusi nel primo pomeriggio anche i dati sui prezzi alla produzione Usa hanno mostrato un analogo trend: a perimetro annuo si sono attestati a +9,8%, al di sotto delle attese per +10,4%, mentre a livello mensile hanno registrato un -0,5% – prima lettura negativa su mese da aprile 2020 – rispetto ad attese per +0,2%.

Gli operatori hanno ridimensionato le attese sul prossimo rialzo dei tassi da parte della Fed scommettendo più su un ritocco da 50 punti base che su uno da 75 punti come prima della diffusione dei dati di ieri.

In questo contesto, euro e yen sono i principali beneficiari della debolezza del dollaro.

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