Toshiba, la carenza di chip pesa sui conti del colosso nipponico dell’elettronica

Nel primo trimestre il gruppo registra una perdita operativa di 4,8 miliardi di yen, nonostante i ricavi in crescita. Annunciati i partecipanti al secondo round di offerte per l’acquisto del gruppo | Biden firma il Chips and Science Act | Toshiba, le offerte valutano la società fino a 22 mld di dollari

Strozzature nelle catene di approvvigionamento e carenza di semiconduttori pesano sui conti di Toshiba. Nel periodo da aprile a giugno, il colosso dell’elettronica giapponese ha riportato una perdita operativa di 4,8 miliardi di yen (35,6 milioni di dollari) a causa del rincaro delle materie prime. Un risultato ben lontano dal consenso di Refinitiv che lo vedeva positivo per 19,5 miliardi e dall’utile operativo registrato il primo trimestre 2021 pari a 14,5 miliardi di yen.

La carenza dei chip pesa sui conti di Toshiba

Toshiba ha archiviato il primo trimestre dell’anno con 740,65 miliardi di yen di fatturato, in crescita rispetto ai 727,86 miliardi del 2021, e ha confermato le sue stime sull’utile annuale di 170 miliardi di yen, in rialzo del 7% rispetto all’esercizio precedente. Tuttavia, l’aumento dei prezzi delle materie prime e della logistica hanno inflitto un costo di 9,4 miliardi sul risultato operativo del gruppo, intaccando le successive voci del bilancio. Ancora, la stessa società ha affermato che la carenza mondiale di chip da sola è costata al gruppo circa tre miliardi di yen. Il settore dei semiconduttori sta attraversando una delle più gravi crisi della sua storia. Mentre in Asia, Cina e Taiwan si contendono la più grande fetta del mercato, gli Stati Uniti e il Vecchio continente faticano a tenere il passo. Martedì 9 agosto, il presidente Joe Biden ha firmato il Chips and Science Act, un pacchetto da 52,7 miliardi di dollari di sussidi per sostenere i produttori nazionali. Ma i players del settore restano preoccupati per la diminuzione della domanda e i titoli tecnologici si contendono gli ultimi posti dei listini mondiali.

Annunciati i prescelti per la seconda offerta

In coda ai risultati trimestrali, Toshiba ha comunicato ai mercati che Bain Capital, Cvc Capital Partners e Brookfield Asset Management, oltre a un consorzio che comprende la Japan Investment Corp, sostenuta dallo Stato, e la società di private equity Japan Industrial Partners sono stati selezionati dalla società per procedere con un secondo round di offerte. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, l’acquisto del gruppo potrebbe valere fino a 22 miliardi di dollari.

Il titolo Toshiba chiude la seduta in rosso

Alla borsa di Tokyo, il titolo Toshiba ha terminato la seduta sotto la parità, perdendo l’1,25% a 5,2 yen, in controtendenza rispetto al trend positivo dell’ultimo anno (8,65%). (riproduzione riservata)

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