Dollaro in calo, aumenti dei tassi meno aggressivi dalla Fed

Di Zhang Mengying

Investing.com – Il dollaro USA è in calo negli scambi di questo lunedì, mentre l’euro è col fiato sospeso riguardo al gas. Le aspettative di aumenti dei tassi aggressivi dalla Federal Reserve si sono ridimensionate dopo i dati core sulle vendite USA.

Alle 7:44 AM CEST, l’indice del dollaro, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di sei principali valute, è in calo dello 0,20% a 107,84.

Il cambio USD/JPY è in calo dello 0,24% a 138,20.

Il cambio AUD/USD è in salita dello 0,24% a 0,6808 e la coppia NZD/USD è in salita dello 0,09% a 0,6165.

Il cambio USD/CNY è in calo dello 0,17% a 6,7458 mentre il cambio GBP/USD è in salita dello 0,43% a 1,1903.

I mercati seguono con attenzione i lavori di manutenzione del gasdotto Nord Stream 1, il maggiore gasdotto che trasporta il gas dalla Russia alla Germania e che è attualmente chiuso fino al 21 luglio per la manutenzione annuale di 10 giorni.

I mercati temono che la chiusura possa proseguire per via del conflitto in Ucraina. Un eventuale calo delle forniture colpirebbe duramente la Germania, la quarta economia mondiale.

Per quanto riguarda i dati, le aspettative di inflazione a 5 anni dell’Università del Michigan rilasciate venerdì sono scese al 2,8% a luglio dal 3,1% di giugno. La Fed ha indicato che si atterrà al programma di un aumento di 75 punti base durante il vertice del 26 e 27 luglio per contenere l’inflazione.

In tutto ciò, il numero di casi di COVID-19 in Cina è salito di 691 sabato, dai 547 del giorno precedente, alimentando i timori sulla ripresa economica.

Sul fronte delle altre banche centrali, la banca centrale cinese terrà il suo vertice di politica mercoledì, mentre giovedì sarà la volta della banca del Giappone.

La Banca Centrale Europea questa settimana terrà il suo vertice e si prevede un aumento di 25 punti base.

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