photo of oil rig platform

Aie: domanda globale di gas in calo nel 2022 ecco perché

L’invasione russa dell’Ucraina ha innescato una crisi energetica con l’Europa ‘epicentro’ delle tensioni di mercato

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, nel suo ultimo rapporto di mercato trimestrale, la domanda globale di gas è destinata a diminuire dello 0,3% quest’anno a causa dei prezzi elevati e dell’incertezza del mercato. Più precisamente per Aie la domanda globale di gas nel 2022 è prevista a 4,086 Tcm rispetto ai 4,097 Tcm dell’anno scorso, già al ribasso rispetto a una precedente previsione per una crescita della domanda globale di gas dell’1% quest’anno. “L’offerta limitata, i prezzi elevati e l’accresciuta incertezza del mercato hanno portato a una revisione al ribasso della crescita del consumo globale di gas, che di conseguenza dovrebbe diventare negativa per il 2022 – ha affermato l’agenzia -. Le prospettive rimangono altamente incerte e si possono prevedere ulteriori ribassi, soprattutto nei mercati emergenti di importazione di gas, a causa di tensioni di approvvigionamento durature, prezzi elevati e volatilità”.

L’invasione russa dell’Ucraina secondo Aie ha innescato una grave crisi dell’approvvigionamento energetico e della sicurezza che ha portato i prezzi delle materie prime a nuovi massimi, con implicazioni più ampie per l’economia globale. E in questo contesto “l’Europa è stata l’epicentro delle tensioni di mercato sin dall’inizio della stagione del riscaldamento, dovute alla combinazione di scorte di stoccaggio sotterranee inferiori alla media – principalmente da siti in parte di proprietà o controllati da Gazprom – e un forte anno su anno calo delle forniture di gasdotti russi”. Inoltre, i bassi livelli delle scorte in tutta Europa e la necessità di rifornirli durante la prossima estate hanno contribuito a registrare prezzi elevati del gas.

L’Aie ha affermato comunque che le minori forniture russe sono state ampiamente compensate dal Gnl, “trasformando l’Europa in un mercato premium e prelevando carichi dall’Asia del Pacifico e da altre regioni”. Tuttavia la prospettiva di forniture aggiuntive sembra limitata visto che la capacità di esportazione incrementale si basa su un numero limitato di progetti, e diversi esportatori sono ostacolati dagli stop del 2021.

L’Agenzia internazionale per l’energia ha quindi concluso che le previsioni sulla domanda di gas per quasi tutte le regioni sono state riviste al ribasso, con un’ampia quota dell’impatto nella regione dell’Asia del Pacifico, a causa di una combinazione di prospettive economiche declassate a causa degli alti prezzi delle materie prime e del rischio di limitazioni fisiche all’accesso al GNL. Il consumo di gas in Europa ed Eurasia, già previsto in calo nel 2022 dopo il forte contributo della domanda legata alle condizioni meteorologiche nel 2021, è stato ulteriormente rivisto al ribasso. “Si prevede che il consumo in queste regioni durante il 2022 diminuirà di quasi il 6% e il 5% su base annua, rispettivamente”, ha concluso Aie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous post Dollaro in calo, aumenti dei tassi meno aggressivi dalla Fed
Next post Fondazione Telethon, 48 milioni investiti nella ricerca sulle malattie rare