McDonald’s: utili e fatturato II trimestre. Russia: l’onere per aver mollato il business

La multinazionale americana McDonald’s ha annunciato di aver chiuso il secondo trimestre del 2022 con una crescita delle vendite comparate negli Stati Uniti superiore alle attese, sulla scia dei prezzi più alti dei prodotti venduti, sostenuti dall’inflazione galoppante.

Il trimestre si è concluso con un utile netto di $1,19 miliardi, o di $1,60 per azione, in calo rispetto ai $2,22 miliardi, o $2,95 per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.

McDonald ha fatto i conti con un onere di $1,2 miliardi legato alla decisione di dismettere il suo business in Russia, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte del Cremlino.

Su base adjusted l’utile per azione si è attestato a $2,55, meglio dei 2,47 dollari attesi.

Ha deluso invece il fatturato, che si è attestato a $5,72 miliardi su base netta, rispetto ai $5,81 miliardi stimati dal consensus degli analisti intervistati da Refinitiv, in calo del 3%, in parte a causa della chiusura dei ristoranti in Russia e in Ucraina.

A livello globale le vendite su base comparata sono salite nel secondo trimestre del 9,7%, sulla scia della solidità delle vendite internazionali.

Da segnalare che i ristoranti in Russia sono stati esclusi dal calcolo delle vendite su base comparata, mentre i ristoranti ucraini sono stati inclusi.

Le vendite comparate Usa sono cresciute del 3,7%, più del +2,8% atteso dagli analisti di StreetAccount. Il titolo in premercato è in crescita dello 0,85%.

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