Petrolio su, timori per la domanda dopo nuovi casi COVID in Cina

Di Zhang Mengying

Investing.com – Il petrolio è in salita questo lunedì; gli investitori temono per la domanda dopo l’aumento di casi di COVID in Cina che potrebbero portare a nuovi lockdown e pesare sulla domanda.

Alle 6:23 CEST, i future Brent erano in calo dello 0,64% a 101,81 dollari ed i future del WTI erano in salita dello 0,39% a 94,94 dollari.

Il numero di casi di COVID-19 in Cina è salito di 691 sabato, dai 547 del giorno precedente.

“Il petrolio sta aprendo la settimana in calo, mentre il mercato considera le conseguenze sulla domanda dell’aumento di nuovi casi di COVID in Cina, in attesa che il Nord Stream 1 ritorni operativo”, ha dichiarato a Reuters Stephen Innes, direttore di SPI Asset Management.

I mercati seguono con attenzione i lavori di manutenzione del gasdotto Nord Stream 1, il maggiore gasdotto che trasporta il gas dalla Russia alla Germania e che è attualmente chiuso fino al 21 luglio per la manutenzione annuale.

I mercati temono che la chiusura possa proseguire per via del conflitto in Ucraina. Un eventuale calo delle forniture colpirebbe duramente la Germania, la quarta economia mondiale.

Come previsto, il Presidente USA Joe Biden non è riuscito a strappare l’impegno dei paesi OPEC verso l’aumento della produzione.

Domenica, Amos Hochstein, un consulente del Dipartimento di Stato per la sicurezza dell’energia, ha dichiarato al programma Face the Nation della CBS che il viaggio del presidente porterà “degli sviluppi” nelle forniture, ma non ha specificato da parte di quali paesi.

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