germany flag in front of building

Germania, fiducia consumatori a nuovo minimo storico su timori per inflazione, energia – Gfk

BERLINO (Reuters) – Secondo il sondaggio condotto dall’istituto Gfk, il morale dei consumatori tedeschi dovrebbe scendere ulteriormente a ottobre, toccando un nuovo minimo storico per il quarto mese consecutivo, dato che gli alti tassi di inflazione e l’impennata delle bollette energetiche non mostrano segni di cedimento.

L’indice del morale dei consumatori è sceso a -42,5 in ottobre, da una lettura rivista al ribasso di -36,8 in settembre.

Gli analisti intervistati da Reuters avevano previsto una lettura di -39,0.

Le aspettative sulle entrate, in particolare, hanno contribuito al crollo del morale: il sottoindice ha raggiunto il livello più basso dall’inizio della rilevazione dei dati nel 1991, con l’unificazione della Germania.

Qualsiasi ripresa del morale dei consumatori sarebbe legata al contenimento dell’inflazione, che al momento non è prevedibile, ha precisato Gfk, aggiungendo che si prospettano mesi difficili.

L’inflazione al consumo è aumentata dell’8,8% su base annua ad agosto e gli analisti intervistati da Reuters prevedono che il tasso di settembre raggiunga il 10%. L’istituto di statistica pubblicherà i dati preliminari domani.

“Molte famiglie sono attualmente costrette a spendere molto di più per l’energia o a risparmiare per bollette del riscaldamento molto più alte”, il che lascia meno denaro disponibile per fare nuovi acquisti, ha spiegato l’esperto di consumi di Gfk, Rolf Buerkl.

La spesa reale negativa dei consumatori, a sua volta, aggrava ulteriormente le tendenze recessive dell’economia, secondo Gfk.

Un numero crescente di consumatori teme che l’economia tedesca possa scivolare in una recessione, con aspettative economiche che si attestano sugli stessi bassi livelli registrati durante la crisi finanziaria.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Francesca Piscioneri)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous post UniCredit, Orcel: mettere l’Italia all’angolo è esagerato, cresciamo più di Francia e Germania
Next post Pnrr, la riforma del lavoro pubblico elogiata da Bruxelles